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Le origini del Forex

Nel 1944 durante la Conferenza di Bretton Wood, sulla costa est degli Stati Uniti furono presi degli accordi tra Usa, Regno Unito e Francia e si diede il via a un nuovo sistema monetario internazionale, qui iniziò la storia del Forex.

Fu il primo tentativo di regolare gli scambi tra nazioni, si creò un sistema finanziario stabile, basato su cambi fissi contro il dollaro, con lo scopo di evitare squilibri e speculazioni. Prima di allora il sistema di scambi internazionali era basato sul prezzo dell’oro: si parlava infatti di Gold Standard (1879- 1914) e di cambi fissi contro oro.

In base agli accordi presi alla Conferenza di Bretton Wood, invece, il valore delle monete venne fissato come rapporto fisso (cambi fissi) rispetto al dollaro, a sua volta ancorato a un prezzo ugualmente fisso dell’oro. Il dollaro quindi diventava la valuta di riferimento, sostituendosi alla sterlina che, sino alla seconda guerra mondiale, era stata di fatto il cardine dell’economia, la valuta cui tutte le altre venivano rapportate.

Si fissò il prezzo di un’oncia d’oro a 35 dollari e tutti i paesi si impegnavano a tenere il cambio della propria valuta entro un range stabilito contro il prezzo del dollaro. Gli accordi, inoltre, stabilivano il “Peg”, un tasso fisso di conversione fra due valute, che potevano muoversi solo all’interno di una ristretta banda di oscillazione. Le maggiori si legavano al dollaro attraverso un semplice meccanismo: a ciascuna era consentito muoversi di una banda di oscillazione dell’1% rispetto al tasso di fisso prestabilito.

I provvedimenti presi durante l’accordo portarono una certa stabilità degli scambi internazionali, garantiti dal prezzo dell’oro con le banche centrali, le quali non dovevano far altro che acquistare e vendere moneta (secondo la legge della domanda/offerta) in modo tale da mantenere il prezzo della propria all’interno del margine stabilito per ciascuna.

Dopo la Conferenza di Bretton Wood, vennero fondati il la World Bank e il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) con lo scopo di stabilizzare la situazione dell’economia globale. Gli accordi avevano portato alla definizione di una situazione di cambi fissi.

Come si è evoluta l’operatività del Forex

L’operatività sui mercati valutari e i volumi del Forex cominciarono a crescere in maniera esponenziale, all’inizio degli anni 50 con l’avvento del Telex. A metà degli anni 70, le banche (“broker”) internazionali cominciarono a dominare il mercato dei cambi e dopo il 1975 il sistema di libera fluttuazione delle valute divenne ufficialmente operativo.

Ai giorni nostri il Forex con l’avvento di Internet e delle grandi linee delle telecomunicazioni, è un mercato aperto 24 ore su 24 con una immensa liquidità e transazioni di circa 4000 miliardi di dollari al giorno. Chi investe nel Forex ha bisogno di ampliare la sua conoscenza specifica su determinati indicatori e grafici che sono diventati indispensabili per operare sul Forex. Il trader ha bisogno di studiare il trend di mercato con l’aiuto e con l’attenta analisi di oscillatori e indicatori come lo Stocastico, il Macd, le bande di Bollinger o l’Rsi.